About me

Senese, figlia di due insegnanti, ho ereditato dalla mamma massese la passione per il mare e i monti e dal babbo, senese dell’Istrice, l’amore per la Contrada, il basket e i viaggi: ho sempre fatto mia la frase di Sant’Agostino “Il mondo è un libro e chi non viaggia ne legge una sola pagina”.

Ho una laurea in lingue a Pisa e un executive master in marketing, comunicazione e PR a Bologna. Mi sono occupata per 15 anni di marketing e comunicazione in una nota cristalleria italiana produttrice di calici e bicchieri, e conoscere stimati sommelier e giornalisti sono stati gli stimoli che mi hanno spinto ad approfondire la passione di winelover, così ho frequentato i corsi di AIS Siena e preso la patente di Sommelier nel 2016.

Siena Piazza del Campo

Sono orgogliosa di far parte dell’Associazione Nazionale delle Donne del Vino e sono responsabile della comunicazione della Delegazione Toscana per il triennio 2019-2022. Scrivo anche per DNEWS, il giornale dell’Associazione DDV allegato al Corriere Vinicolo. Sono socia del Consolato Toscano dell’Union Européenne des Gourmets dal novembre 2017, di cui curo la comunicazione e di Enoclub Siena.

Anche se non ho ancora avuto il tempo per il WSET, non ho mai smesso di studiare e degustare, visitare cantine e ascoltare i produttori che le raccontano per carpirne la filosofia: ogni gita si traduce in storie, profumi, sapori e paesaggi da cui nascono bei momenti culturali che mi piace immortalare con pensieri e foto ricordo.

Sono una Sommelier&Gourmet social da qui l’idea del blog per dare la mia visione e il mio contributo alla diffusione della cultura enogastronomica.

Adoro le bollicine ma da senese, il mio vitigno è sicuramente il sangiovese.

Lo preferisco sempre in purezza, dai nuovi rosé freschi e piacevoli che accompagnano gli aperitivi estivi, ai rossi importanti nelle espressioni Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano e della DOC Orcia, vini che giovani e freschi si accompagnano bene agli antipasti di crostini toscani e salumi di cinta, i rossi più strutturati si abbinano con i primi piatti tipici come i pici al sugo, mentre le potenti versioni invecchiate si sposano con gli arrosti misti e con il cinghiale. Un vitigno, con le sue diverse sfumature e tipicità, capace di raccontare un territorio, quello senese, che fa rima con qualità.

Parafrasando Molière, il mio motto: fortunata colei che possiede buone bottiglie, buoni libri e buoni amici.

Cheers!

LAURA BUCCI

Per contatti: laura@ladygourmet.it

I commenti sono chiusi.